Come cambia il crowdfunding in Italia, molte idee nate dalla mente dei makers si realizzano grazie al crowdfunding

Internet non ha confini, lo sappiamo. Per esempio, la piattaforma statunitense Kickstarter ha decretato il successo del progetto italiano UDOO, il dispositivo che mette insieme Arduino e Linux. Molte idee nate dalla mente dei makers si realizzano grazie al crowdfunding, poco importa da quale angolo del mondo arrivino le donazioni.

Ma nel caso dell’Italia le cose potrebbero cambiare a partire da maggio, quando la Consob (Commissione nazionale per la società e la banca) elaborerà il documento di consultazione sul nuovo regolamento per il crowdfunding dedicato alle startup innovative.

Quando diventerà legge – sulla base delle disposizioni del decreto Crescita 2.0 – il testo Consob regolerà il funzionamento delle piattaforme di crowdfunding finalizzate alla raccolta di capitali di rischio per finanziare direttamente la nascita di nuove startup nel settore tecnologico. Inoltre, il regolamento italiano potrebbe diventare la seconda legge al mondo sul crowdfunding dopo il Jobs Act, varato nel 2012 dal presidente Obama.

Una relazione preliminare della Consob individua già i requisiti principali ai quali dovranno attenersi le piattaforme di crowdfunding intenzionate a gestire le donazioni dirette alle startup innovative:

  • essere iscritti al nuovo registro speciale della Consob;
  • avere sede legale e amministrativa o, per i soggetti comunitari, stabile organizzazione nel territorio della Repubblica;
  • impiegare soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo in possesso di requisiti di professionalità stabiliti dalla Consob.

Requisiti così stringenti potrebbero complicare le procedure di crowdfunding, ma va ricordato che questo regolamento riguarda solo i casi di finanziamento diretto alle startup. Si tratta, cioè, di campagne di raccolta fondi che tra le ricompense prevedono partecipazioni societarie alla nuova impresa (modello “equity-based”). I finanziatori privati accettano, perciò, l’eventuale rischio di perdere il proprio investimento se le cose si mettono male.

L’annuncio del nuovo regolamento è stato diramato da Consob con un comunicato stampa il 29 marzo. Dopo di che è scattato un mese di consultazione pubblica (fino al 30 aprile) durante il quale è possibile dire la propria sulla bozza.

A giochi fatti, tra le nuove startup tecnologiche potrebbero figurare – perché no – anche quelle nate dalle idee dei makers. L’importante sarà scegliere la piattaforma di crowdfunding più adatta alle proprie esigenze. Come riporta Wired.it, in Italia ne esistono ben 22:

Kapipal / Eppela / Starteed / Produzioni dal Basso / Crowdfunding-Italia / De Revolutione / Com-Unity / Kendoo / Finanziami il tuo futuroMusicraiser / Cineama / ShinyNote / Iodono / BuonaCausa /Retedeldono / Fund For Culture / Pubblico Bene / Terzo Valore /SiamoSoci / We Are Starting / Smartika / Prestiamoci

 

 

 

Source: MakerFaireRome

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